La Valtellina

Vino bianco e ValtellinaLa Valtellina, zona geografica alpina situata in Lombardia e che costituisce la provincia della città di Sondrio, oggi è considerata in lista per far parte del carnet dei patrimoni culturali dell’ umanità dell’ Unesco. L’origine del suo nome è legato sicuramente a Teglio: un antico centro abitato nella zona centrale della vallata che deriva dal latino “Tellius”: da qui’ deriva la dicitura “Vallis Tellina” e quindi Valtellina, anche se molti storici legano l’origine del nome invece alla definizione “Valle dei Tirreni”: quale antico rifugio etrusco. Nel corso della storia, restano nella memoria, tra i tanti, alcuni avvenimenti naturali, quali alcune catastrofi, che sconvolsero queste terre portandole a notevoli mutamenti in quanto causarono diversi morti e molti danni nella stessa valle. Un esempio può essere la frana del 1987 che seppellì completamente Sant’ Antonio Morignone: frazione di Valdisotto.

La Valtellina dei giorni d’oggi

Oggi la Valtellina è legata ad un’ economia in diversi settori, tra cui non può mancare quello legato all’ artigianato dove resta radicata la tradizione del passato legata agli spazzacamini e arrotini. Oggi raccoglie successi la produzione del “pezzotto” ovvero un tappeto creato con gli scarti di parti di tessuto, tenuti insieme con fili di canapa. Attualmente la Valtellina è molto legata anche a sapori tipici e alla produzione di vino locale, famoso e rinomato in tutta Italia e all’ estero. Altra fonte di ricchezza è di sicuro legata al turismo che attira numerosi alpinisti nonché escursionisti che trovano tantissime opportunità di svago. La zona della Valtellina ospita importanti e frequentate stazioni sciistiche, tra cui ricordiamo sicuramente Aprica, Bormio, Chiesa di Valamalenco e Caspoggio. Altra stazione sciistica grande ed importante è Livigno, mentre Prato Valentino e Pescegallo offrono contesti un pochino più familiari proprio perché di struttura più piccola. Un’altra fonte di attrattiva turistica è legata non solo alle fonti termali: vere e proprie sorgenti di acqua calda come quella dei Bagni di Masino e quelli di Bormio, ma anche al fatto che la Valtellina accoglie sia il Parco Regionale delle Alpi Orobie, che parte del Parco Nazionale dello Stelvio.

Venerazione al Beato Gennaro della Valtellina

Interessante e radicata nel popolo valtellinese è la venerazione per Gennaro della Valtellina: un beato ovvero eremita italiano che ha vissuto tutta la vita in penitenza a Bioggio: luogo per lui di grande contemplazione che oggi è una frazione di Traona; passò i suoi ultimi giorni di vita nella diocesi di Como e morì nel 1450 con dietro una grande fama di Santo. Oggi il suo corpo è vero e proprio oggetto di venerazione da parte del popolo locale, infatti e conservato nella Chiesa dell’ Eremo di San Giovanni in una belle ed elegante urna di legno con ornamenti dorati. Le tradizioni popolari lo chiamano Santo Vecchio e viene invocato soprattutto nei periodi difficili legati alla siccità. Un quadro molto bello e rappresentativo di Gennaro della Valtellina è possibile ammirarlo nella Parrocchia di Mello dove spicca suprema l’ aureola collocata sul suo capo. Ogni anno una grande festa viene celebrata, in suo onore, in Valtellina il giorno 19 settembre.

Foto: diavoletto – Fotolia

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